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Musica Popolare Cellole

Storia di Cellole > Un Cellolese Racconta

STORIA DELLA MUSICA POPOLARE A CELLOLE
Racconto a cura di
Prof Domenico Girone


GRUPPI  POPOLARI  CANORI  E  STRUMENTALI

Anche nei gruppi canori e strumentali profani,Cellole vanta una lunga e ricca tradizione. Già il bisnonno,Domenico Girone,(classe inizio 1800)  si esibiva con il violino. Lo chiamavano “MINICO RU VIULINO” (Domenico il violino).All’epoca erano le feste nelle varie ricorrenze sociali  e le serenate alle spose che permetteva l’esibizione musicale.
Anche ACHILLE  SORGENTE è stato un provetto cantante. Famosa è la canzone :

  Scètete cara sposa

Canto         Traduzione
Scètete cara sposa ch’è giunta l’ora      Svegliati cara sposa ch’è giunta l’ora
è giunta l’ora della tua partenza     è giunta l’ora della tua partenza
licenzia ri tuoi fratelli e le tue sorelle.    Licenzia i tuoi fratelli e le tue sorelle
Chesto lu canto a vui a sciòre de miglia   questo lo canto a voi a fiore di miglia
la voglio salutàne sposa e famiglia.      La voglio salutare sposa e famiglia


Serenata che si usava portare alla sposa la mattina presto che doveva andare a sposare.
L’abitudine antica era che il Sabato sera (vigilia del matrimonio) la sposa (anche lo sposo) si mette “ A ri tròni”. Significa che a casa della sposa si svolge la festa in cui ognuno può fare gli auguri agli sposi. La serata è allietata con canti e balli. Verso la mezzanotte finisce la festa e la sposa ed i parenti si mettono a mangiare. Poi ognuno se ne va a casa che è tardi. Lo sposo,ad ora presto, va sotto la finestra della sposa per svegliarla. E la sposa dovrà alzarsi perché per prepararsi,maggiormente per fare la pettinatura,richiede molto tempo.
Per chiarire il termine “serenata”.
La serenata è un canto che viene cantato di sera, nell’aspetto romantico. Però veniva cantato anche di mattino,cioè nel momento in cui il cuore gioisce per andare in chiesa a sposarsi e soffre per i ricordi che deve lasciare.

Anche “Il canto dell’orologio” (1908) quando fu messo l’orologio al campanile della chiesa di Santa Lucia,è una testimonianza di Achille Sorgente.

CANZONE DELL’OROLOGIO del 1908
   
Canto       Traduzione
Cellole quanno se è fatto cittadino   Cellole quando si è fatta cittadina
hanno fatto l’orologio cùmma a ru munno.  Hanno fatto l’orologio come il mondo
Ru vice Sindaco cu la mente fina   il vice sindaco con la mente fina
ha fatto l’orologio e nun saluta nisciuno.  Ha fatto l’orologio e non saluta nessuno
E’ stato misso cu musica e batteria   E’ stato misso con musica e batteria
se so divertiti poveri e signuri.   Si sono divertiti poveri e signori.
Ma quella sarebbe stata la meglio allegria  Ma quella sarebbe stata la meglio allegria
se ri carcerati avessero stati in casa sua.  Se i carcerati fossero stati a casa loro
Il mondo sta fatto chi chiagne  e chi rire  Il mondo sta fatto chi piange e chi ride
chi va dall’egrèzza  e chi a scura.   Chi va in allegria e chi alla scura

Si riporta un’altra versione dello stesso canto,di un altro anziano,che il significato è lo stesso, se pure si nota che il canto non è completo. Dovuto a dimenticanza o a distrazione dell’anziano.

CANZONE DELL’OROLOGIO      1908 (altra versione)
      (canzone dell’orologio  1908)


Canto       Traduzione

Cellole si è messo in signoria
hanno fatto l’orologio cu ri lumi.
Su su divertiti poveri e signuri
ru spiziàle cu la mente n’ha fatto na cosa.
Nun ci a tène nisciùno chèlla sarìa
la vera allegria se ri carcerati
sarìa in casa sua cusì hanno fatto
chi chiagne e chi rire chi tanta contentezza.
Chi la scura fiuri de rano
su su divertiti frastieri e paesani.


Cellole si è messo in signoria (vestiti in festa)
Hanno fatto l’orologio con i lumi (illuminazione)
Si sono divertiti poveri e signori
Il sindaco con la mente ci ha fatto una cosa.
Non c’è l’ha nessuno quella sarebbe
La vera allegria se i carcerati
Fossero stati in casa sua cosi hanno fatto
Chi piange e chi ride chi tanta contentezza
Chi la scura fiori di grano
Si sono divertiti forestieri e paesani.
Dalla raccolta di canti popolari cellolesi si denota anche il sistema di vita della gente. Il canto era come il parlare per cui diventava comunicazione. I canti abbracciano quasi tutti i sentimenti umani e forniscono una viva realtà di com’era la vita,come si viveva,ecc….
All’inizio della loro gioventù, Francesco Girone (voce e chitarra),il fratello Guerino Girone (voce ed armonica a bocca) Vincenzo Girone (cugino) e Germano Bove lavoravano insieme con la ditta “Di Cresce” di Cascano per la bonifica del Pantano. Bisognava scavare il canale “Trentapalmi”. Quando la mattina, all’ora dello “stellaccio (1)”, si alzavano,giravano per i vicoli cantando. Era come dare la sveglia e la gente,tutta, si alzava e si raccoglieva per andare a lavorare.

(1) N.B. Lo “stellaccio” è la prima stella che appare in cielo (forse è il pianeta Venere) e la si vede sulla montagna di Piedimonte per poi calare la sera verso Gaeta.
Venendo meno Vincenzo Girone e Germano Bove entra Bovenzi (voce),formando il TRIO CANORO che è rimasto impresso nella mente della gente per la loro bravura nei canti in coro. Il canto per eccellenza era “IL CACCIATORE NEL BOSCO”.
  
Canto  IL  CACCIATORE  NEL  BOSCO
Il cacciatore nel bosco
incontrò una contadinella.
Oh Dio quand’era bella
quand’era bella
il cacciatore s’innamorò.
La prese per la mano
e la condusse a sedere.
Dal gusto e dal piacere
e dal volere
la poverina s’addormentò.
Mentre la bella dormiva
il cacciatore vegliava.
Pregava gli uccellini
che non cantassero
così la bella potesse dormir.

                                   La bella venne svegliata
                                   il cacciatore non trova.
contadina  Dov’è quel cacciatore
 quel traditore
 che m’ha tradito il mio sogno d’amor?
cacciatore  Io non sono traditore
 e nemmeno ti ho tradito.
 Son figlio di un signore
 un gran signore
 verrò dai tuoi e io ti sposerò.
contadina  Avremo dei figli
 che cosa ne faremo?
cacciatore  Faremo dei cacciatori
 dei cacciatori
 con l’allegria di mamma e papà.

Stretti in un abbraccio di amore per il canto e di stima tra loro,era solito che la sera andassero cantando per il paese. Anche la mattina,quando soli e quando insieme, si sentiva la voce loro cantare che andando al lavoro, svegliavano i compagni. La popolazione ancora oggi rievoca i dolci momenti quando la mattina sentivano cantare e svegliarsi con tale gioia.

Francesco Girone (chitarra) e Guerino Girone (armonica a bocca)


FRANCESCO  GIRONE (con la chitarra) con un amico.  1960 Era normale per Francesco che sul posto di lavoro andasse qualche amico e intrattenersi a cantare e suonare.


FINE

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