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Musica Religiosa Cellole

Storia di Cellole > Un Cellolese Racconta

STORIA DELLA MUSICA LITURGICA A CELLOLE

RACCONTO E TESTIMONIANZE
Prof Domenico Girone

CHIESA DI S LUCIA


Primo periodo

Nella vecchia chiesa di S. Lucia (in piazza Michelangelo) TOMMASO  BOVE  è stato organista per tanto tempo,all’epoca del prete don Enrico Martone. I ragazzi,di allora,frequentavano la chiesa andando la Domenica a cantare durante la celebrazione della S. Messa. Preparavano,inoltre, i canti per la Messa delle feste di Natale e Pasqua. Alcuni nomi di quelli che sono stati i ragazzi di allora sono:
Francesco Girone
Alessandro Mauriello
Pasquale Verrengia
Orlando Di Paolo
e tanti altri.

Matrimonio di Maria Ricciardi nella vecchia chiesa di Santa Lucia 1950 Il prete che sta celebrando è Don Enrico Martone.


L’organo,sul quale suonava Tommaso Bove, è un piccolo organo a canne. Questo funzionava a mantice tramite una ruota che facendola girare permetteva di far funzionare il mantice che immetteva aria.

Per parlare dell’organo e del suo mantice, era divertente sentire che i giovani si avvicendavano alla ruota perché era stancante farla girare, per cui succedeva che girando più lentamente,causa della stanchezza, i suoni rischiavano di non uscire dalle canne per mancanza di aria e allora bisognava che si desse aiuto a farla girare più velocemente. Tutt’ora l’organo esiste ma è da restaurare completamente.
QUESTE LE FOTO DELL’ORGANO DI COM’E’ RIMASTO






Dopo la morte di Tommaso Bove, c’è stata una decadenza di organisti e di conseguenza anche di cantori. La gente non andava quasi più a messa.



Secondo periodo

Quando è stato nominato parroco, della chiesa,Padre Luigi Casillo (1972),non c’erano organisti. In chiesa non andava quasi nessuno. Diceva il Sacrestano che la gente era poca e si poteva giocare a bocce. Quando pioveva si formavano piccole vasche d’acqua per tutta la chiesa perché gocciolava dal soffitto. Si pensò di non usare più l’organo a canne perché vecchio e pericoloso per salire sopra la cantoria. Padre Luigi compra allora un organo elettronico a mobile e lo colloca presso l’altare. Quale provetto organista è lui che riforma il coro chiamando a cantare le ragazze e suonando egli stesso l’organo. Infatti prima le ragazze non potevano far parte di gruppi in cui ci stavano i maschi,causa della mentalità ancora antica che vivevano i genitori. Cosi con padre Luigi comincia una nuova evangelizzazione rendendo partecipe le ragazze alla vita della chiesa. Poi Padre Luigi nomina organista il sottoscritto Domenico Girone il quale manterrà il posto per molti anni.
E’ questo il periodo d’oro per la nuova vita religiosa della Parrocchia.

Domenico Girone -organista- coro di Santa Lucia 01-08-1981 Foto scattata nella vecchia chiesa di Santa Lucia






Infatti il coro partecipa ad una gara per cori parrocchiali  e vince il Primo premio a Mondragone nel 1981.
Ecco l’articolo del giornale Roma

Ecco l’attestato

Poi viene costruita la nuova chiesa di Santa Lucia e Domenico sta per altri anni ancora.

Domenico Girone nella nuova chiesa di Santa Lucia


Nella nuova chiesa c’è affluenza di giovani,sia maschi che femmine.
Vengono preparati e rappresentati RECITAL e Spettacoli, perché si diffondevano nuovi sentimenti,cioè altri modi che portavano all’amore di Dio. Quindi la chiesa si era ripopolata sotto l’impulso di uno Spirito nuovo.

Recital 8-1-84 chiesa di Santa Lucia



Recital gennaio 1985 chiesa di Santa Lucia


Ormai la chiesa cresce forte nella fede e nella partecipazione dei fedeli ma anche dei tanti giovani dai quali nascono nuovi religiosi che hanno detto “SI” alla chiamata del Signore.




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CHIESA DEI SS MARCO E VITO

Anche presso la chiesa di San Marco e San Vito si cominciò a vedere partecipazione di fedeli. Don Cosma Capomaccio introdusse la “Messa Beat”,(ANNI ’70) cioè la messa cantata da un complesso musicale,con tanto di tastiera,chitarra e batteria. E’ il complesso musicale di Francesco Girone a dare inizio a questo nuovo modo di allietare la S.Messa. Poi viene costruito il Salone Parrocchiale. Il ricordo delle nottate per costruire il palco è ancora vivo nelle persone che ci hanno lavorato,compreso me. Si crea cosi uno sviluppo sociale, di mentalità e presenza giovanile, che rendono Cellole uno dei paesi più progrediti e più ricchi nelle attività sociali organizzate presso le parrocchie. Si organizzano tanti spettacoli presso il Salone Parrocchiale che sarà il centro di tutti i movimenti giovanili,inerenti gli spettacoli sia a carattere religioso che profano. Il tutto aveva lo scopo di avvicinare sempre di più il popolo alla chiesa, presso Dio e farlo amare anche con le opere,oltre che con la preghiera. E’ cosi che le due parrocchie si arricchiscono di organisti e cantori ed arricchiscono il paese di tanta fede. Durante la celebrazione della S.Messa,le chiese risultano sempre piene. Essendo questa la chiesa più giovane e quindi nata nelle nostre mani,è suggestivo il momento in cui hanno cominciato a suonare le campane della chiesa. Ecco come Francesco Girone,in una sua canzone, sente i rintocchi delle campane che chiamano a raccolta i fedeli:



(Canto)  BELLA CELLOLESINA

(Scritta e musicata da Francesco Girone. E’ un po il canto simbolo cellolese in cui parla della ragazza di Cellole,della pineta ancora incontaminata e della nuova chiesa dei SS Marco e Vito)

Bella cellolesina
sei una bellezza divina
i cuori fai sognare
sei nata per amare.
Sembri un bel fior di prato
dalla rugiada baciato
bella cellolesina
sei la bambina che freme d’amor.

Dalla pineta fragrante
giunge l’ebbrezza del mar
corre felice l’amante
la sua ragazza a baciar.
Dal campanil di San Vito
si ode un leggero din don.
E’ cosi dolce l’invito
e una mesta preghiera
s’innalza nel ciel.

RITORNELLO


    
 FINE

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