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Fusciello'S Family Tree > Gennaro

La visita pastorale, infatti, del vescovo De Felice coincide con il periodo che vide l'occupazione francese del regno di Napoli e la vita dell'effimera Repubblica napoletana del 1799 e fu contrassegnato a Sessa e dintorni da una serie di avvenimenti di resistenza all'invasione francese che opportunamente vengono ricordati dagli autori. Ma anche quando gli eventi si muovono all'interno del mondo "piccolo" della comunità non sono senza interesse. Così nel 1915 apprendiamo dalla relazione stesa dal parroco don Vincenzo Albanese della presenza a Cellole di un sacerdote, quanto meno, miscredente, alla cui cattiva influenza, il parroco attribuisce il fatto che "le condizioni religiose e morali di questa parrocchia non possono dirsi ottime". Il sacerdote in questione è don Benigno Fusciello, morto il 2 maggio 1912. "Questi - scrive l'Albanese - faceva aperta propaganda contro l'efficacia del santo sacrificio della Messa, propaganda che, non repressa, in tanti anni ebbe una triste ripercussione nelle coscienze di moltissimi uomini che disertano la chiesa e i sacramenti". A compenso però di tale situazione l'Albanese si compiace del fatto che "in parrocchia (come dire a Cellole, ndr) non vi sono società avverse alla religione"; per la verità "vi fu un tentativo di propaganda protestante, ma grazie a Dio, non ebbe seguito".
Così il parroco si compiace anche del fatto che in paese "non vi sono socialisti", anche se "vi sono purtroppo degli atei praticanti", ma, per fortuna "sono soltanto tre e appartengono alla famiglia del defunto sacerdote Fusciello", il prete di poca fede.

" Notizie riguardanti la Parrocchia di Cellole " è uno scritto risalente al 1891 del Parroco Pasquale Cecere.
Pag. 180

Nel di' 13 dicembre 1856 moriva il Parroco di detta Parrocchia Sig. D. Giuseppe Perretta di Cascano.
A reggere la stessa da Sua Eccellenza Monsignor D. Ferdinando Girardi veniva scelto il Sacerdote D. Francesco Martucci di questo villaggio in qualità di Economo Curato, che in tale qualità la resse fino al 28 settembre 1857.
Chi vuole avere in parte qualche idea del suo Economato riscontri le poche pagine scritte da lui nei registri Parrocchiali.
Addi' 26 settembre 1857 si tenne il concorso della detta Chiesa. I concorrenti furono i Sacerdoti D. Antonio Izzo, Sac. D. Benigno Fuscello, l'Economo Martucci ed io. Approvato solo venni eletto a Parroco della Stessa, e nel giorno 29 detto mese mi venne dato il possesso  dal Vicario Generale Sig. Girolamo Orlando.

Prima visita pastorale di Mons. Fortunato De Santa a Cellole ( Parroco D. Vincenzo Albanese)
Pag. 205
1.  
In generale le condizioni religiose e morali di questa Parrocchia non possono dirsi ottime, a causa di un aperto conflitto, durato 50 anni, tra il mio predecessore D. Pasquale Cecere ed un sacerdote del luogo, Sac. D. Benigno Fusciello, morto soltanto il 2 maggio 1912.
Questi faceva aperta propaganda contro l'efficacia del santo sacrificio della Messa, propaganda che - non repressa- in tanti anni, ebbe una triste ripercussione nelle coscienze di moltissimi, fatti di ignoranti e maligni, specialmente uomini, che disertano la Chiesa e i Sacramenti. Altro non mi permetto di aggiungere per un doveroso spirito di carità verso il mio predecessore, defunto. In coscienza, però, posso affermare che le condizioni morali e religiose di questa parrocchia fossero allora, neppure soddisfacenti.
3.
In parrocchia, non vi sono società avverse alla Religione; vi fu, è vero, un tentativo di propaganda protestante, ma grazie a Dio, non ebbe seguito. Non vi sono msocialisti. Vi sono, purtroppo, degli atei praticanti; ma - per fortuna- soltanto 3 e appartengono alla famiglia del defunto sacerdote Fusciello, col quale convivevano. Costoro però non esercitano alcuna influenza sui parrocchiani.
Pag. 208
3.
Quando giunsi in parrocchia, ebbi appunto a deplorare un ingiustificato ritardo nei genitori, in generale, di far battezzare i loro bambini. Vi fu - ricordo- un tal Capizzi, nipote del sac. Fusciello e co lui convivente, che differi' di 5 mesi il battesimo del figliuolo, con grave scandalo.

Contea Nolana libera associazione culturale e di volontariato.
Lo Svegliarino: Creato da un gruppo di anticonformisti, nel 1888, fu diretto, in un secondo tempo, dal Prof. Vincenzo Fusciello. Foglio controcorrente e contestatore, fustigava i costumi e seppe essere molto mordace. Si ricordano le battute roventi, con il corrispondente del MATTINO, Giuseppe Fiumara, quando quest'ultimo pubblicò che il Prof. Fusciello era impazzito. Era una ritorsione del Fiumara, accusato dallo stesso professore di essere affetto da colera! Il Giornale, agli inizi del secolo, sospese le pubblicazioni, poiché querelato dalla Giunta Comunale di Nola, accusata dal Direttore Fusciello, di illeciti amministrativi. Riprese dopo qualche anno la pubblicazione, e nel 1905 lo troviamo ancora sulla breccia.

Luigi Fusciello in rete dal 24/05/2002.
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